46° Stagione Concertistica 2026 - II° Parte,  L'Hera della Magna Grecia

Si chiude a Crotone il primo Festival pianistico italiano, nato grazie a una convenzione tra la Beethoven Acam e il Conservatorio di Rovigo. La Stagione “L’Hera della Magna Grecia” prosegue al Teatro V. Scaramuzza: sabato 7 novembre con il trio Quarta-Dindo-De Maria e domenica 8 novembre con il celebre pianista Maurizio Baglini e l’Orchestra “O. Stillo”

Con il recital della pianista kazaka di fama internazionale Oxana Shevchenko si è chiusa a Crotone la prima edizione del Festival Pianistico Italiano, promosso nell’ambito della 46ª Stagione Concertistica “L’Hera della Magna Grecia”. Per la prima volta nella storia, la città pitagorica ha ospitato una rassegna di tale richiamo, divenendo fulcro di un prestigioso dialogo culturale tra la Calabria e il Veneto, grazie alla convenzione stipulata tra la Società Beethoven Acam e il Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo. «Un accordo fortemente voluto dal compianto Maestro Fernando Romano prima della sua dipartita. Un’intuizione lungimirante – spiega la presidente della Beethoven Acam, Maria Rosa Romano – che ha proiettato il territorio crotonese al centro del dibattito musicale internazionale, dimostrando come la grande musica classica possa farsi motore di riscatto e di apertura verso l’Europa».  Protagonista assoluta dell’appuntamento conclusivo, Oxana Shevchenko ha incantato la platea con un’interpretazione magistrale dei brani di Alfredo Casella, offrendo una lettura rigorosa ed espressiva del repertorio novecentesco. «Questo mese di concerti ha dimostrato come la sinergia istituzionale tra la Beethoven Acam e le più prestigiose realtà didattiche italiane possa creare percorsi di eccellenza. Crotone saluta questa prima edizione con la consapevolezza – sottolinea Maria Rosa Romano – di aver tracciato una rotta imprescindibile: la musica classica come linguaggio universale per unire territori, valorizzare talenti e portare la città al centro delle dinamiche culturali europee».

Pianista-Oxana-Shevchenko-462x1024 Si chiude a Crotone il primo Festival pianistico italiano, nato grazie a una convenzione tra la Beethoven Acam e il Conservatorio di Rovigo. La Stagione “L’Hera della Magna Grecia” prosegue al Teatro V. Scaramuzza: sabato 7 novembre con il trio Quarta-Dindo-De Maria e domenica 8 novembre con il celebre pianista Maurizio Baglini e l’Orchestra “O. Stillo”
Pianista-Alvarez-a-Crotone-1024x768 Si chiude a Crotone il primo Festival pianistico italiano, nato grazie a una convenzione tra la Beethoven Acam e il Conservatorio di Rovigo. La Stagione “L’Hera della Magna Grecia” prosegue al Teatro V. Scaramuzza: sabato 7 novembre con il trio Quarta-Dindo-De Maria e domenica 8 novembre con il celebre pianista Maurizio Baglini e l’Orchestra “O. Stillo”

Chiuso con successo il capitolo del Festival Pianistico, il cartellone della 46ª Stagione Concertistica “L’Hera della Magna Grecia” prosegue con due appuntamenti imperdibili di calibro internazionale, ospitati sul palco del Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Sabato 7 novembre, alle ore 21.00, si terrà il concerto “Tre voci, due mondi”, con Massimo Quarta al violino, Enrico Dindo al violoncello e Pietro De Maria al pianoforte. Tre anime musicali d’eccezione si ritrovano nello spazio sospeso del suono, dopo collaborazioni che hanno intrecciato profondamente i loro cammini artistici. Uniti da un’affinità rara e da un linguaggio che parla la stessa, segreta poesia musicale, danno vita a un trio dal timbro compatto e dall’intensità quasi palpabile, capace di avvolgere l’ascoltatore in un’unica, vibrante emozione. Il programma della serata vedrà l’esecuzione dell’intenso Trio per pianoforte, violino e violoncello op. 24 di Mieczysław Weinberg e del celebre Trio n. 3 in do minore op. 101 di Johannes Brahms.

Baglini-1024x683 Si chiude a Crotone il primo Festival pianistico italiano, nato grazie a una convenzione tra la Beethoven Acam e il Conservatorio di Rovigo. La Stagione “L’Hera della Magna Grecia” prosegue al Teatro V. Scaramuzza: sabato 7 novembre con il trio Quarta-Dindo-De Maria e domenica 8 novembre con il celebre pianista Maurizio Baglini e l’Orchestra “O. Stillo”

Domenica 8 novembre, alle ore 21.00, il Teatro Scaramuzza ospiterà Maurizio Baglini, tra i pianisti e concertisti italiani più stimati e attivi nei festival di tutto il mondo, insieme all’Orchestra “Orfeo Stillo” di Crotone, con il concerto dal titolo “Vienna L’Eterna”. Musicista visionario, con il gusto per le sfide musicali, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale: vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia. Insieme all’Orchestra “Orfeo Stillo”, Baglini guiderà il pubblico nel cuore della musica viennese con un programma interamente incentrato sul genio di Ludwig van Beethoven, tra pagine sinfoniche e celebri capolavori per pianoforte e orchestra capaci di restituire intatta l’energia rivoluzionaria del compositore.

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